Prevenzione_tumore_al_seno

Prevenzione senologica: cosa è consigliato fare?

Tumore al seno: l’importanza della prevenzione. Intervista al Dott. Massimo Maria Grassi, nostro senologo.

D: Dott. Grassi parliamo di prevenzione: cosa si può fare per prevenire il tumore al seno?

R: Il primo punto è quello di credere che la prevenzione sia un momento importante e utile per ridurre il rischio di malattia e per poter rendere questa malattia il più curabile possibile. Oggi i dati della letteratura ci dicono che una buona prevenzione permette una sopravvivenza superiore al 90% e questo è un dato significativo. Una prevenzione ben fatta permette una diagnosi precoce e una diagnosi precoce permette un trattamento che oggi dà risultati importanti in termini di sopravvivenza.

D: Possiamo dire che esistono diversi tipi di prevenzione?

R: Sì, la prevenzione ha tanti momenti e va divisa in prevenzione primaria e prevenzione secondaria. Questa distinzione spesso non viene sottolineata e invece è importante farlo.

Se la prevenzione secondaria è quella data dalla visita clinica e dagli esami strumentali, esiste una prevenzione primaria che dipende esclusivamente da noi: parliamo di stili di vita, alimentazione, attività sportiva, non abuso di alcool né fumo. Tutto questo permette una riduzione del rischio di ammalarsi di questa malattia superiore al 35%.

D: Come si colloca in questo quadro la prevenzione che le donne dovrebbero fare con l’autopalpazione?

R: L’autopalpazione non può essere considerato un esame di screening ma conoscitivo. Serve cioè per conoscere il proprio seno. Conoscere oggi qual è la condizione del proprio seno è importante perché permette di poter valutare nell’ambito dei mesi successivi un’eventuale variazione che deve portare dallo specialista.

D: A cosa bisogna fare attenzione? Quali sono le caratteristiche di un nodulo sospetto?

R: Le caratteristiche di un nodulo sospetto sono: nodulo duro, a limiti irregolari, poco mobile, con retrazione della cute, dell’areola, secrezioni particolari dal capezzolo di tipo ematico, simil-ematico o ad acqua di roccia.

In questi casi è assolutamente necessaria una vista senologica.

D: Qual è l’età giusta per iniziare a pensare ad una visita senologica?

R: Io penso che esattamente come è importante in giovane età fare una visita ginecologica, dopo i 20 anni sia assolutamente importante iniziare a prendere in considerazione l’ipotesi di una visita senologica.

Oggi questa malattia non ha più età, una grossa percentuale di questa malattia si presenta prima dell’età dello screening, quindi sotto i 40 anni, e se è vero che questa malattia impiega un certo tempo a svilupparsi e manifestarsi, allora ha decisamente senso iniziare un controllo e una prevenzione anche in età giovanile.

Dott. Massimo Maria Grassi – Medico Chirurgo Senologo

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