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Come prendersi cura del proprio cuore?

La cura di noi stessi comincia dal cuore. Niente come il cuore è simbolo della vita: è il pulsare del cuore che ritma il tempo, la letteratura popolare ricorda il cuore in molti proverbi (avere un gran cuore, fare qualcosa col cuore, stare a cuore a qualcuno).

Nonostante questa centralità del cuore a volte ci si dimentica che è un organo che come tutte le parti del corpo, ha bisogno di essere preservato e curato per avere una vita sana.

Cosa mette in pericolo la salute del cuore?

L’età, l’appartenenza al sesso maschile e la familiarità (avere cardiopatici in famiglia) sono fattori predisponenti ma, ovviamente immodificabili.

Esistono invece una serie di comportamenti modificabili, che dipendono dalle nostre scelte di vita, che possono danneggiare il cuore: l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito trascurati, i trigliceridi alti, il colesterolo ‘cattivo’ (LDL) in eccesso e il fumo.

Cosa fa bene al nostro cuore?

Innanzitutto smettere di fumare. Potrà sembrare un consiglio ovvio ed è chiaro che smettere di fumare richiede una forte volontà ma è sempre bene ribadire che il maggior rischio di morte sono le malattie cardiovascolari per i fumatori e che fumare una, cinque o venti sigarette spesso sposta di poco il rischio.

L’esercizio fisico regolare o, meglio, l’attività sportiva aerobica regolare (cioè una attività con un particolare consumo di ossigeno) aiuta molto la salute del cuore.

L’attività fisica è infatti un cosiddetto “fattore indipendente” per la salute dell’uomo: significa che, da sola, è in grado di diminuire il rischio di mortalità per qualsiasi malattia.

Attenzione però a non pensare di diventare subito atleti. All’inizio meglio farsi seguire da un esperto (laureato in Scienze Motorie, Istruttore Isef o simili) e iniziare con un’attività moderata: camminare per 4 o 5 km, usare una cyclette, nuotare in scioltezza. L’esercizio è tanto più valido quanto più sarà costante: meglio mezz’ora al giorno per sette giorni alla settimana che due ore per due volte alla settimana. Fare attività in gruppo o frequentare uno dei numerosi corsi a disposizione può aiutare nella costanza.

Col tempo e con l’allenamento si potranno aumentare tempi e difficoltà ma fatevi sempre consigliare da un esperto.

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L’attività aerobica è molto efficace anche per la riduzione del peso, il controllo della glicemia e aiuta a controllare la pressione.

C’è da dire però che l’attività fisica da sola però non basta: per ottenere risultati apprezzabili è necessaria anche un’alimentazione corretta.

Non c’è una dieta ad hoc valida per tutti ma esistono invece delle buone regole alimentari da mettere in pratica con regolarità e costanza che aiutano a proteggere o a controllare il rischio di malattia.

Cosa raccomandano gli esperti? 

  • ridurre il consumo di sale;
  • consumare con parsimonia pane e prodotti da forno (biscotti, crackers, merendine, cornetti e cereali da prima colazione);
  • evitare alimenti conservati sotto sale o sott’olio, precotti o preconfezionati e salse (come la maionese);
  • abolire (o limitare al massimo) le bevande gassate, gli alcolici e superalcolici;
  • prediligere condimenti semplici, come sughi di pomodoro o alle verdure per la pasta e brodo vegetale per risotti, pasta o riso.

Attenzione soprattutto ai grassi ma non a tutti i tipi di grassi: per ridurre il colesterolo l’esercizio fisico è molto efficace, quasi più della dieta ma le due cose devono andare di pari passo per ottenere un buon risultato.

Anche qui, come per l’esercizio fisico, meglio non fidarsi del “fai da te” o di improvvisati consulenti trovate su Internet: ciascuno di noi è una persona unica e le indicazioni giuste possono venire solo da un professionista.

Infine è importante la prevenzione: la cosa migliore è sempre rivolgersi al proprio medico di Medicina Generale o ad uno specialista Cardiologo per valutare il proprio rischio cardiovascolare.

Cosa significa praticare attività sportiva in sicurezza

Lo sport fa bene, lo sanno tutti, ma è importante praticarlo sempre in sicurezza.

Molte persone, indipendentemente dal livello con cui praticano sport, tendono a dare il massimo per competitività o per orgoglio, senza sapere se le loro condizioni di salute glielo permettano senza particolari rischi.

Per praticare sport in tutta sicurezza è sempre consigliabile sottoporsi ad una visita specialistica per il rilascio del certificato medico non agonistico, indispensabile per stabilire l’idoneità fisica a praticare uno sport, sebbene non per scopi agonistici.

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Per il rilascio del certificato viene raccolta l’anamnesi (storia clinica), viene eseguito l’esame obiettivo del paziente con la misurazione della pressione arteriosa e viene eseguito un elettrocardiogramma a riposo.

Durante la visita il paziente potrà chiedere un consiglio sul tipo di sport più adatto, sulla base del proprio stile di vita e di eventuali patologie.

Diverso il discorso per chi pratica attività a livello agonistico dove è richiesto un certificato medico obbligatorio che viene rilasciato da uno specialista di medicina sportiva con la richiesta firmata e timbrata in originale da parte del presidente della Società Sportiva italiana di cui si fa parte.

A cura del dott. Gerardo FogliaCardiologo

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