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Diabete: Alimentazione per la patologia di tipo due

Chi negherà mai che la nostra salute è sotto attacco per il persistente stress lavorativo e ambientale?

Gran parte delle malattie ha come causa o concausa l’inquinamento ambientale, inteso come somma di ciò che entra di tossico nel nostro organismo attraverso le vie respiratorie, il canale alimentare e non ultimo le tossine che autoproduciamo per lo stress psichico.

I più accorti ne sono consapevoli e cercano di reagire. La richiesta di psicoterapia è costantemente in aumento, i negozi “Bio” proliferano e ormai tutti i supermercati hanno allestito il loro angolo “naturista”.

Nel campo della nutrizione la domanda di consulenza è anch’essa in aumento, eppure uno studio statistico evidenzia che l’incidenza della malattia diabetica tipo due dal 1866 al 2013 è aumentata del 150 %. Una vera e propria pandemia. Colpa dell’inquinamento?

In parte sì, talvolta connesso ad un funambolesco “dire e non dire” delle industrie sui loro metodi di preparazione, sulle modalità di coltivazione agro alimentare nonché degli allevamenti intensivi.

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Fenomeni dell’era industriale

  • Cambiamento nei consumi indotto dalla pubblicità
  • Cambiamento nella qualità dei cibi per uso di anticrittogamici, ratticidi, esfolianti
  • Uso di grassi trans, in altre parole olio trasformato da liquido in solido, di facile trasporto, che non irrancidisce, con un costo di produzione minore (presente tipicamente in merendine, prodotti da forno, dolciumi) ma dannoso per la membrana cellulare.
  • Raffinazione dello zucchero (cosiddetto zucchero bianco)
  • Uso di fruttosio (che a differenza dello zucchero stimola la fame e inibisce la sazietà ed è epatotossico).
  • Cereali raffinati, ovvero decorticati mediante sbramatura e quindi impoveriti dal punto di vista dei nutrienti.
  • Aumentato consumo di carne, pesce salumi, latte vaccino.

Perché questi fenomeni sono dannosi?

I procedimenti industriali impoveriscono i nutrienti e ne squilibrano la composizione. Introducono coloranti, conservanti, talvolta prodotti tossici. Inducono acidificazione.

Cereali e farine raffinate contengono una quantità eccessiva di amidi (ovvero di glucosio).

Latte vaccino e carni contengono fattori di crescita non adatti all’organismo umano, potenzialmente favorenti lo sviluppo di cellule neoplastiche.

Alcuni alimenti sono transgenici.

In alcuni Paesi (fortunatamente non in Italia) la farina per il pane bianco è trattata con Ossido di Cloro, Ossido di Azoto, Perossido di Benzoile. L’Ossido di Cloro si combina con le proteine residue formando un composto chiamato Alloxam che è usato nei laboratori per indurre il diabete nei topi o negli animali da esperimento…

Digitando su Internet “leggere le tabelle nutrizionali” troverete informazioni utili che vi aiuteranno nell’acquisto degli alimenti.

Diabete di tipo 2 o Diabete Insulino Indipendente NIDDM

Il diabete è una malattia generata da un alterato metabolismo degli zuccheri e dell’ormone insulina.

La funzione dell’ormone insulina è di “carrier”, ovvero permette il passaggio dal sangue all’interno della cellula.

Un esempio per chiarire il concetto. Un tempo, si sa le città erano difese da attacchi esterni con solide mura. Ovviamente vi erano le porte d’ingresso, ben sorvegliate, che filtravano e controllavano il traffico in entrata e in uscita. In casi importanti chi entrava era scortato fino alla sede di destinazione da accompagnatori. La scorta del glucosio (carrier) si chiama insulina. Se l’insulina scarseggia, il glucosio non può entrare e rimane in eccesso nel sangue. Nel diabete si ha l’effetto paradosso: si realizza una carenza di zuccheri dentro le cellule e nel medesimo tempo un eccesso di molecole glucidiche circolanti. Il glucosio nel sangue tende a cristallizzare e, soprattutto a livello della microcircolazione, intasa i capillari, ma anche vasi di calibro maggiore, impedendo la giusta ossigenazione e la normale fisiologia dei tessuti e di conseguenza alterando la parete interna dei vasi. Gli organi più ricchi di capillari (ad esempio occhi, rene, piedi) sono i primi a soffrirne.

Anche i mitocondri (organuli cellulari che permettono la respirazione della cellula) sono intasati da questo eccesso di zucchero, rendendo difficile la respirazione cellulare. L’eccesso di glicidi invecchia rapidamente il cervello: s’ipotizza che L’Alzheimer, come le altre neuropatie degenerative (Parkinson, Sclerosi Multipla ecc.) ne possano essere una conseguenza.

Quali sono i cibi che vanno bene per il diabetico?

Cereali integrali, ma senza eccedere (il consumo dei farinacei in genere deve essere parco).  Consumare ma anche in questo caso senza esagerare alimenti proteici di origine animale, preferendo il pesce alla carne, ridurre drasticamente latte e latticini, aumentare il consumo di legumi che forniscono proteine vegetali senza effetto ingrassante. Ovviamente no a zuccheri e dolci.

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È importante infine assumere cibi che possiamo definire “amici del diabetico”, ovvero:

Sali minerali. Nel diabetico in genere c’è carenza di sali minerali. Il metabolismo del glucosio non è semplicemente legato al glucosio, questi per essere metabolizzato ha bisogno di una serie di passaggi biochimici in cui intervengono i sali minerali. I più importanti sono:

  • Zinco: polimerizza l’insulina. Un’eventuale carenza di zinco nel sangue non permetterebbe un’adeguata produzione d’insulina.
  • Magnesio: è importante perché permette una vasodilatazione periferica quindi protegge dalla microangiopatia e impedisce l’arteriosclerosi. Si assume naturalmente attraverso tutti i vegetali verdi (più verdi sono, maggiore è il contenuto di magnesio). Esempio: radicchio, carciofo, tarassaco, catalogna, cicoria.
  • Vanadio: è uno dei sali minerali che abbassa la glicemia. Le principali fonti alimentari sono rappresentate da cereali integrali e frutti di mare. Anche la birra, la frutta secca e certi funghi risultano particolarmente ricchi di vanadio. Suo merito principale: attività di stimolo sulla sensibilità insulinica dei tessuti esposti a bassi livelli dell’ormone (come accade nei diabetici), e all’inibizione della sintesi di glucosio a livello epatico.
  • Manganese: attiva alcuni enzimi coinvolti nella catena metabolica degli zuccheri.
  • Calcio: permette di evitare un’eccessiva acidificazione.
  • Potassio: abbondante in tutti gli ortaggi e anche un po’ nella frutta, nelle bucce della frutta, nella frutta secca. Favorisce il metabolismo cellulare. Si trova in molti ortaggi, limoni, arance e mandarini oppure il prezzemolo e le coste. Possiamo affermare che tutti gli ortaggi sono ricchi di potassio. I livelli di potassio nel siero influenzano la secrezione d’insulina da parte delle β-cellule pancreatiche, e l’ipopotassiemia è stata associata a un’alterata glicemia. Sempre tra gli ortaggi è stato dimostrato che zucchine, cavoli e cipolle sono anche alimenti diuretici perché sono ricchi di potassio ma poveri di sodio. Mangiare molte verdure ha un’azione diuretica, vuol dire gonfiarsi meno, avere le caviglie più asciutte.

L’importanza di un’attività motoria regolare

Il diabetico ha necessità di svolgere attività motoria regolare: camminata e/o corsa 3 volte a settimana. L’attività non deve essere troppo elevata.

L’esercizio fisico, con esercizi sia di tipo dinamico che contro resistenza, abbassa l’iperglicemia e migliora l’azione dell’insulina.

Un’attività fisica regolare migliora l’intero organismo e previene o riduce il rischio di patologie secondarie al diabete. Un’ attività regolare tende a regolarizzare anche la pressione arteriosa ed ovviamente migliora la capacità ventilatoria, il tono muscolare, l’attività cardiaca.

È ovviamente necessario che il soggetto si sottoponga ad un controllo sanitario prima d’ iniziare il ciclo di allenamenti ed è importante che durante l’allenamento il soggetto controlli lo stato di idratazione.

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A cura di Dott. Fernando Antonio Spanò – dietologo

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