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Angiologia/Chirurgia vascolare

Angiologia: diagnosi e cura delle malattie dei vasi sanguigni

L’angiologia è la specialità medica che si occupa dello studio, della prevenzione e del trattamento delle patologie che interessano arterie, vene e capillari. Il corretto funzionamento del sistema circolatorio è fondamentale per garantire ossigeno e nutrimento a tutti i tessuti del corpo.
Quando i vasi sanguigni presentano alterazioni, possono insorgere disturbi che compromettono il benessere e la qualità della vita, spesso con sintomi iniziali lievi ma che, se non trattati, possono evolvere in problemi più seri.

Di cosa si occupa l’angiologo?

Lo specialista in angiologia si dedica alla diagnosi e alla gestione di molte condizioni vascolari, tra cui:

  • Insufficienza venosa cronica

  • Vene varicose e capillari dilatati (teleangectasie)

  • Trombosi venosa profonda e superficiale

  • Arteriopatie periferiche

  • Edemi degli arti inferiori

  • Ulcere vascolari

  • Linfedema

  • Disturbi della microcircolazione

  • Prevenzione cardiovascolare in pazienti a rischio

L’angiologo valuta il quadro generale del paziente e la funzionalità del sistema circolatorio per definire la diagnosi corretta e impostare la terapia più adatta.

La visita angiologica include:

  1. Colloquio clinico con raccolta dei sintomi, dello stile di vita e della storia familiare.

  2. Valutazione fisica dettagliata, con esame degli arti inferiori e dei principali distretti vascolari.

  3. Ecocolordoppler vascolare, spesso eseguito contestualmente alla visita, per studiare il flusso sanguigno e identificare eventuali anomalie di vene e arterie.

  4. Indicazione di ulteriori approfondimenti, se necessari (test di funzionalità vascolare, esami ematici, ecc.).

  5. Piano terapeutico personalizzato, che può includere terapia farmacologica, terapia compressiva, consigli sullo stile di vita e, in alcuni casi, trattamenti mini-invasivi.

Quando è consigliabile rivolgersi a un angiologo

Una valutazione angiologica è utile in presenza di:

  • pesantezza alle gambe, gonfiore o crampi;

  • vene visibili, varici o capillari evidenti;

  • dolore o arrossamento localizzato a una gamba;

  • sensazione di freddo o formicolio agli arti;

  • ulcere o ferite che faticano a guarire;

  • familiarità per malattie vascolari;

  • fattori di rischio cardiovascolare (fumo, diabete, ipertensione, colesterolo alto).

Intervenire tempestivamente permette di prevenire complicanze e migliorare la circolazione e il comfort quotidiano.

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